La Maddalena: i focolarini in festa

11 Agosto 2017 –

I’amore al primo posto
L’ 11 Agosto, con la celebrazione della Santa Messa all’oasi di San Francesco, in onore di Santa Chiara, il movimento dei Focolari o Opera di Maria de La Maddalena, ha voluto ricordare l’onomastico della loro fondatrice Chiara Lubich.
Nella preghiera dei fedeli, Maria Rosa che insieme a Nicolino e responsabile del gruppo, ha letto questo pensiero di Chiara che ci invitava a riflettere sull’importanza di essere perfetti nell’amore: “Dio non ci chiede di essere perfetti lavoratori o perfetti predicatori o perfette persone di preghiera, ma perfetti nell’amore “Ed e proprio nel ricercare, nel quotidiano, la perfezione nell’amore, l’obiettivo prioritario delle numerose cellule di Focolari presenti in tutto ilmondo e per conseguirlo si affidano a Maria, modello di Amore e di totale dedizione al progetto di salvezza di Suo figlio Gesù. La invocano come Madre dell’Unita perché porti armonia, pace, gioia e unita nei cuori di tutti, vincendo ogni tipo di odio e di divisione.

Anche Chiara Lubich è stata e lo è tuttora, un forte esempio di amore per i fratelli e le sorelle che il Signore le aveva donato, impegnando tutta la sua vita al servizio dei più poveri nelle varie realtà sociali del mondo. Ed e per questo motivo che abbiamo pregato affinché al più presto venga beatificata come ha anche augurato Fra Simone alia fine della Messa. Dopo la funzione religiosa ci siamo riuniti, come ogni anno, a casa di Nicolino e Maria Rosa per condividere insieme la cena. Erano presenti dei focolarini provenienti dalla Thailandia e dal Libano e anche componenti di altre realtà spirituali della Parrocchia come quelli del Rinnovamento nello Spirito, dei Neocatecumenali e altri amici.

La serata si e svolta veramente all’insegna dell’ospitalità e della benedizione di Maria,
Madre dell’Unita, che abbiamo invocato nella preghiera, insieme al nostro Parroco Don Domenico, prima di iniziare ad assaporare le squisite pietanze preparate con altrettanto amore da ogni invitato. A rallegrare ulteriormente la serata, sono stati i due bambini della famiglia siriana ospite della comunità parrocchiale, insieme alia loro mamma.
“Com’e bello, come da gioia che i fratelli stiano insieme”… Cosi recita il ritornello di una canzone che siamo soliti cantare in chiesa e credo che queste parole, quella sera, risuonassero nei cuori di ognuno di noi, come note di una stessa melodia, ricordandoci che tutti facciamo parte dello stesso Corpo di Cristo e quindi fratelli che camminano insieme per lodare il Signore, rendendo grazie a LUI per la varietà e la ricchezza che ogni gruppo di preghiera, ispirato
dallo Spirito Santo, porta nella Chiesa; guidandoci sul cammino della santità alla quale tutti noi siamo chiamati sull’esempio di Chiara Lubich e non solo.

Maria Giovanna Cilia